
Descrizione del percorso
Usciti da Canale d’Agordo attraversando la nuova passerella in legno sul Biois, ci si dirige verso Vallada lungo la strada 346, passando per Casate e Val e, subito dopo aver attraversato un ponte, si gira a sinistra, portandosi sulla piazza di Celat, con la chiesa di S.Rocco; all’interno la vecchia sacrestia offre alcuni pregevoli affreschi del XVI secolo. Dal retro della chiesa si sale per strada asfaltata verso Sachet, con vista sulla chiesa di S.Simon, superando un capitello mariano (a sinistra) e, dopo un incrocio, giungendo ad un altro capitello, in località il Cristo; da qui, girando a destra, inizia un ampio sentiero che, poco dopo, al primo bivio con tabella, sale più stretto a sinistra nel bosco, portando in breve a S.Simon; in alternativa si può proseguire la salita fino al forno di Sachet e da qui imboccare sulla destra un altro sentiero che porta ad un capitello con vicina fontana, da cui in breve si raggiunge S.Simon. L’antica chiesa di S.Simon di Vallada, nominata già nel XII secolo, contiene un ciclo di affreschi di Paris Bordon e merita senz’altro una visita (informarsi preventivamente sugli orari di apertura e sulle visite gratuite guidate).
Da S.Simon si scende quindi su strada asfaltata passando accanto al già menzionato capitello con fontana, giungendo a Sachet, con la sua chiesa, nei cui pressi si prosegue verso destra, in salita, verso Andrich; nella salita il panorama si apre verso la frazione di Cogul, sovrastata dalle Cime d’Auta e di Pezza e dal Piz Zorlet; giunti ad Andrich, si gira a destra (cartello per Cogul), quindi, appena usciti dal paese, si gira ancora a destra per la strada-carrareccia che sale verso forcella S.Tomaso; superato il bivio per Foch, si continua in salita su strada fino ad una curva (1325 m) dove si imbocca un sentiero in salita sulla sinistra, che consente di evitare gli ultimi tornanti e porta in breve alla forcella S.Tomaso dove si gira a destra (tabella per Celat - S.Tomaso) proseguendo per poche decine di metri, quindi girando a sinistra per imboccare la carrareccia che scende nel bosco verso Celat; al primo bivio lungo la discesa si gira a sinistra (1320 m), incontrando dopo pochi minuti un capitello (detto il Cristo, località Porziei, 1247 m); da qui la discesa si fa più ripida e il panorama si apre gradualmente sulle varie frazioni di S.Tomaso: Celat, Pecol e Piaia, Ronch, Canacede, Pianezze e Costoia; si giunge quindi alle prime case di Celat e ad una piazzetta, dove si attraversa un suggestivo sottopassaggio e, scendendo fra le case, si giunge alla piazza principale con l’osservatorio astronomico e la chiesa.
Si esce da Celat, proseguendo in leggera discesa fino a Mezzavalle, dove si gira a destra (per Pecol), superando poi il bivio per Val e giungendo a Pian Molin, dove si gira a sinistra, in salita, per Costa di Mezzo, proseguendo poi in costa fino al suggestivo ponte per Pecol, che conserva la vecchia struttura portante in legno, e continuando poi in leggera salita fino a Pecol; la chiesetta di questa frazione, con gli affreschi e le statue in legno dell’altare merita una visita (accordi con la custode).
Poco distante dalla chiesetta, vicino ad una fontana, parte il sentiero, di recente sistemato, che scende verso Forchiade, in cui si trovano un paio di bivi, adeguatamente segnalati con tabelle (seguire la direzione Forchiade); giunti a Forchiade, si attraversa la strada regionale agordina 203, immettendosi sulla strada secondaria che sale verso Alleghe parallela alla strada principale; si supera la frazione di Le Pale e si prosegue, ritornando sulla strada regionale agordina nei pressi del camping Alleghe, e da qui raggiungendo in breve Masarè, all’inizio del lago di Alleghe, sede finale della tappa.

Digressione “E”
Da Canale d’Agordo ha inizio la digressione “E” del Cammino delle Dolomiti che conduce a Falcade, permettendo di visitare la meravigliosa Valle del Biois (vedi carta Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti”).
• A Celàt di Vallada meritano una visita la
chiesa di San Rocco e la sacrestia, con pregevoli
affreschi del XVI secolo.
• L’antica e isolata chiesa di San Simon di
Vallada è in assoluto gioiello fra i più preziosi
di tutte le Dolomiti. Nominata già nel XII secolo,
ospita il più vasto ciclo di affreschi di
Paris Bordon, datato alla prima metà del XVI
secolo.
• A San Tomaso il planetario.
• Alleghe riserva una delle visioni più spettacolari
delle Dolomiti: la levigata parete nord
della Civetta, alta un chilometro, a strapiombo
sul lago.
In sintesi
Il percorso può essere così schematicamente
suddiviso:
1. da Canale d’Agordo alla chiesa di S.Rocco di
Celat, in piano, su strada
2. da S.Rocco di Celat a forcella S.Tomaso, in
salita, prevalentemente su strada
3. da forcella S.Tomaso a Celat di S.Tomaso, in
discesa su carrareccia
4. da Celat di S.Tomaso a Pecol, su strada, con
saliscendi
5. da Pecol a Forchiade, su sentiero, in discesa
6. da Forchiade a Masarè, in leggera salita, su
strada
Partenza Canale d’Agordo (977 m) • Arrivo Masarè di Alleghe (971 m) • Tempo di
percorrenza L’intero percorso a piedi è di
circa 5-6 ore (soste escluse) • Dislivello Circa
500 m in salita e 400 m in discesa • Segnaletica Tabelle per S.Simon; tabelle da
forcella S.Tomaso a Forchiade • Difficoltà
Poco dislivello in salita • Periodo consigliato Maggio-ottobre • Soste consigliate Chiese di S.Rocco di Celat e di S.Simon di
Vallada (visita su prenotazione), chiesetta
di Pecol • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle
Dolomiti” | Tabacco 1:25.000 Foglio 015 “Marmolada-Pelmo-Civetta-Moiazza” •
Note logistiche Per ospitalità e altre info turistiche
Ufficio IAT Alleghe, P.zza Kennedy
17, cap 32022, tel. 0437 523333, fax 0437
723881 alleghe@infodolomiti.it.
