
Descrizione del percorso
A Masarè, poco prima del ponte che porta verso Alleghe, si imbocca, sulla sinistra, la strada che costeggia il lago, formatosi nel 1771 per una rovinosa frana del monte Spiz; si supera lo “Chalet al lago”, ammirando il panorama verso Alleghe, con la chiesa di S.Biagio (consacrata nel 1466) e, giunti ad un bivio, al limitare del lago, si gira verso destra, imboccando il “sentiero naturalistico Masarè-Sottoguda”.
Si prosegue quindi su questo sentiero, che costeggia il Cordevole ai piedi della montagna di Bramezza, fino a giungere al santuario di S.Maria delle Grazie, dal 1945 gestito dai frati minori di S.Francesco; si esce dalla piazza, passando a fianco dell’antica chiesa (costruita nel 1693), svoltando quindi a destra e riprendendo il sentiero che costeggia il Cordevole, tenendo la destra all’unico bivio (a sinistra per Pian de le Nòs -Pezzé) che si incontra, superando la località Barce (dove un tempo giungeva il limite del lago) e giungendo quindi nei pressi di Caprile (che resta sull’altra sponda); si prosegue lungo il sentiero naturalistico, incontrando, poco dopo, un’area per pic-nic (fontanella) e giungendo quindi nei pressi di Saviner, dove il sentiero devia a sinistra, in salita, con panorama sulla chiesa di Rocca Pietore; si sale quindi fino a Pezzé, giungendo in una piazzetta (fontana) e, nei pressi di un crocifisso (vicino ad una tabella del sentiero naturalistico, che si abbandona), ci si dirige a destra, in discesa, lungo la strada asfaltata che porta fino al torrente Pettorina (ponte in costruzione), che si attraversa, iniziando quindi a salire, sempre su strada asfaltata, girando a sinistra al primo bivio per imboccare la strada provinciale 641 e raggiungendo in breve Rocca Pietore.
Entrati in paese, ci si dirige nella piazza principale, con il municipio e la chiesa di S.Maria Maddalena (costruita nel 1442, ma verosimilmente di origine più antica) che contiene una pala d’altare d’arte tedesca del 1517 e un importante flügelaltar; dalla piazza parte una stradina (tabella CAI per Saviner-Laste), in leggera discesa, che porta fino alla località Troi, diventando poi un sentiero che offre un panorama su Saviner e Caprile; il sentiero (Tabelle CAI Ronch-Laste) prosegue inizialmente in costa, deviando poi a destra per attraversare un torrentello, iniziando quindi a scendere leggermente di quota per portarsi, dopo aver attraversato un altro torrente, su una carrareccia (antica strada militare) che sale da Saviner (1100 m circa); si sale quindi per la carrareccia nel bosco, con panorama sul Sasso Bianco e su Rocca Pietore, fino al piccolo spiazzo del Col dei Pioge o dei “pidocchi” (1354 m), nei pressi di un crocifisso; da qui, al termine della salita più ripida, dopo un pausa per ammirare il panorama sul Civetta e Sasso Bianco, si prosegue in costa (sentiero CAI 636), incontrando un capitello dedicato a S.Antonio e abbandonando poco dopo il sentiero principale, deviando a sinistra (tabella per Ronch) giungendo, dopo breve salita nel prato, a Ronch di Laste (1508 m); qui un tavolo con panche, vicino a una fontana e, soprattutto, lo stupendo panorama invitano alla sosta.
Da Ronch si prende la strada, in leggera discesa, che porta fino a Laste, tranquillo villaggio di montagna, con la chiesa di S.Gottardo (consacrata nel 1440), posta su una piana con splendida vista sul Col di Lana, sul Pelmo, sul Lagazuoi e sul Pore; si scende di poco, deviando quindi a destra, passando per Col di Laste e giungendo a Moè; qui, sulla destra, si imbocca il sentiero CAI (sentiero Bernardi) che scende, inizialmente fra i prati (picchetti CAI nel terreno), quindi nel bosco (tabelle CAI), diventando infine carrareccia e giungendo a Digonera, dove, nei pressi della nuova chiesa, si raggiunge la strada regionale 563.
Da Digonera si prosegue verso sinistra, sulla strada, fino ad attraversare il ponte sul Cordevole, quindi, dopo un breve tratto di salita, al primo tornante, in prossimità di un crocifisso, si devia a destra, seguendo le indicazioni di un sentiero CAI che sale in breve fino al sacrario militare della prima guerra mondiale di Pian di Salesei. Dal sacrario (1192 m) ci si riporta sulla strada regionale 563, girando a sinistra per imboccare, dopo pochi metri, un sentiero sulla sinistra (tabella CAI per Pieve) che risale per il bosco, tagliando i tornanti e attraversando la strada per due volte, terminando alle prime case di Salesei di Sotto (1375 m) e qui, entrati in paese, si imbocca una strada sterrata (a destra di un crocifisso) che si dirige in costa con vista sul Piz Boè; superato un capitello dedicato a S.Floriano e il bivio per Salesei di Sopra, si prosegue fino a raggiungere la strada regionale 48, nei pressi del cimitero, ormai alle porte di Pieve di Livinallongo, sede del Museo di Storia, Usi, Costumi e Tradizioni della Gente Ladina e meta finale della tappa.

Digressione “F”
Da Caprile ha inizio la lunga digressione “F” del Cammino delle Dolomiti che raggiunge Colle S. Lucia e Selva di Cadore, per poi attraversare l’intera Valle di Zoldo fino a Longarone (vedi carta Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti”).
• L’alta valle del Cordevole propone al viandante
un paesaggio alpino di rara bellezza e
fascino: siamo tra le vette dolomitiche più
elevate e più famose, in vista di Marmolada,
Sella, Civetta, Pelmo, Tofàne. Vertiginosi belvedere
si affacciano su pareti altissime e verticali,
dominanti su una vallata stretta che ne
accentua ancor più l’aspetto aspro, severo.
• La strada che costeggia il lago di Alleghe
sulla destra orografica offre un panorama
splendido: nello specchio d’acqua, originato
da una frana di tre secoli fa, si riflettono
la chiesa di Alleghe e l’immensa parete della
Civetta: la cima sovrasta il lago con un dislivello
di oltre duemila metri.
• Lungo il Cordévole è di antica frequentazione
il santuario di S. Maria delle Grazie.
• A Rocca Pietore si visita la chiesa di S. Maria
Maddalena con il notevole flügelaltar del
XVI secolo.
• Ronch, borgata di Laste a oltre 1500 metri
di quota, presenta un panorama di eccezionale
bellezza su Civetta e Pelmo.
• Nel sacrario militare di Pian di Salesei riposano
migliaia di caduti nella prima guerra
mondiale.
• Pieve di Livinallongo sorge ai piedi del Col
di Lana: il nome del monte è tristemente noto
per le lunghissime e terribili battaglie combattute
durante la prima guerra mondiale.
A Pieve è il Museo della cultura e delle tradizioni
ladine.
In sintesi
Il percorso può essere così schematicamente suddiviso:
1. da Masarè a Caprile in piano, prima su strada, poi su
ampio sentiero
2. da Caprile a Rocca Pietore, inizialmente in salita su ampio
sentiero, poi in discesa fino a superare il torrente
Pettorina, quindi in salita su strada fino a Rocca
3. da Rocca Pietore a Ronch di Laste, inizialmente su sentiero
in saliscendi, poi su ampia carrareccia in salita
4. da Ronch di Laste al sacrario di Salesei, inizialmente
su strada in costa fino a Moè, poi su sentiero in discesa
nel bosco fino a Digonera, quindi su strada, in lieve discesa
fino a superare il Cordevole, e quindi di nuovo
in leggera salita fino a Salesei
5. da Salesei a Pieve di Livinallongo, in salita, su sentiero
che taglia i tornanti della strada regionale 563 fino
a Salesei di Sotto, poi su carrareccia in costa fino a Pieve
di Livinallongo
Partenza Alleghe-Masarè (970 m) • Arrivo Pieve
di Livinallongo del Col di Lana (1470 m) • Tempo
di percorrenza L’intero percorso a piedi è di circa
8 ore (soste escluse) • Dislivello Circa 1100 m
in salita e 600 m in discesa • Segnaletica Tabelle
sentiero naturalistico Masarè-Sottoguda, tabelle
CAI, sentiero 636 • Difficoltà Tappa piuttosto lunga,
con dislivello in salita e discesa • Periodo consigliato Maggio-ottobre • Soste consigliate Santuario
S.Maria delle Grazie | Sacrario militare di Salesei
| Pieve di Livinallongo: Museo di storia, usi,
costumi e tradizioni della gente ladina, tel. 0436
79130, www.ladins.it/ulf/museo.htm • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con
il Cammino delle Dolomiti” | Tabacco 1:25.000 Foglio
015 “Marmolada-Pelmo-Civetta-Moiazza” •
Note logistiche Per ospitalità e altre info turistiche
Ufficio IAT Arabba (Livinallongo), Via Boè 3, cap
32020, tel. 0436 79130, fax 0436 79300 arabba@
infodolomiti.it.
