
Descrizione del percorso
Al passo Falzarego si incontrano le tabelle dell’imbocco del sentiero CAI 423, che si segue, deviando subito a destra, nei pressi di una baita (all’inizio del sentiero CAI 402 che sale al Lagazuoi) e incontrando subito dopo un altro bivio; qui si gira a sinistra, sempre seguendo il sentiero 423, che sale lentamente alla località Ospitaletti (ruderi di postazioni della prima guerra mondiale), giungendo fino al bivio con il sentiero CAI 412 (che sale dal Ristorante Ra Nona).
Qui si gira a sinistra, proseguendo in salita per il sentiero 412, verso la Tofana di Rozes, fino a giungere a un bivio (tabella Rozes 2170 m), dove si prosegue per il sentiero 412, in costa ai piedi della Tofana di Rozes, verso l’alpe di Sotecordes, fino a giungere al Valon de Tofana; qui si imbocca in discesa il sentiero CAI n.403, giungendo in breve al Rifugio Dibona.
Dal Rifugio Dibona si prende la carrareccia in discesa (sentiero CAI 403), si supera il bivio che porta al rifugio Duca d’Aosta, e si scende ancora per il sentiero 403; senza scendere fino a quota 1676 m (dove, poco prima del Ristorante Son dei Prade, inizia il sentiero CAI 406, che porta al Ristorante Pié Tofana), è possibile scendere lungo la pista da sci “Tofanina” e, prima di una grande curva a destra, imboccare una strada forestale (non segnata), sulla sinistra della pista, che prosegue in costa fino a incrociare un impianto di risalita per sci; da qui, scendendo lungo la pista, a sinistra, si arriva in breve al ristorante Pié Tofana.
Superato il Ristorante Pié Tofana, si imbocca a destra il sentiero CAI 410, che passa dietro il Col Druscié e prosegue in piano fino a un bivio (tabella Lago Ghedina - Fiames), da dove si prosegue in discesa lungo il sentiero 410, fino a incontrare il sentiero 409, poco prima del Lago Ghedina; da qui, scendendo lungo il sentiero 409, in parte asfaltato, si giunge fino al ponte sul torrente Boite, che si attraversa, arrivando quindi in breve a Fiames.

• Si cammina ai piedi della Tofana di Ròzes,
immensa piramide di roccia nuda.
• È notevole la ricchezza ambientale dei luoghi
attraversati dal Cammino, nella zona del
Parco regionale naturale delle Dolomiti
d’Ampezzo.
• A Col Druscié, ai piedi delle piste di sci alpino
che ospitano le gare di Coppa del Mondo,è un osservatorio astronomico; vista
spettacolare su Cristallo - colossale - e Pomagagnón. Nel fondo valle, Cortina d’Ampezzo.
• La vasta piana verde di Fiàmes, un tempo
sede dell’aeroporto di Cortina, è molto frequentata
d’inverno dagli appassionati di sci
nordico.
In sintesi
La tappa si sviluppa quasi interamente lungo sentieri
di montagna, in gran parte segnati dal CAI,
scendendo dal passo Falzarego verso Cortina,
rimanendo ai piedi del gruppo delle Tofane e attraversando
il Parco Naturale delle Dolomiti
d’Ampezzo.
Dal passo Falzarego al rifugio Dibona il sentiero
resta in quota, con vari saliscendi e un breve
tratto in ripida salita; successivamente il tragitto è prevalentemente in discesa, con qualche tratto
in costa o quasi pianeggiante.
Il pezzo forte di questa tappa, priva di opere di
interesse artistico-religioso, sono gli incantevoli
squarci panoramici e gli stupendi paesaggi montani
che si possono ammirare lungo tutto il percorso.
Partenza Passo Falzarego (2105 m) • Arrivo Fiames (1288 m) • Tempo di percorrenza Circa 7 ore a piedi • Dislivello Circa
1000 m in discesa • Segnaletica Sentieri
CAI n. 423, 412, 403, (406), 410 e 409 • Difficoltà Tappa non difficile, ma con brevi
tratti in salita e su sentiero stretto • Periodo
consigliato Maggio-ottobre • Soste
consigliate Rifugio Dibona (2037 m) •
Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia
di Belluno con il Cammino delle Dolomiti”
| Tabacco 1:25.000 Foglio 03 “Cortina
d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane” • Note
logistiche Per ospitalità e altre info turistiche
Ufficio IAT Cortina d’Ampezzo, P.zza
S.Francesco 8, cap 32043, tel. 0436 3231,
fax 0436 3235 cortina@infodolomiti.it.
