Fiames - Son Forcia

 

Descrizione del percorso

   Nei pressi dell’Hotel Fiames, a sinistra della casa cantoniera prende avvio un sentiero segnalato che conduce all’attacco della ferrata Strobel alla Punta Fiames; dopo pochi metri nel bosco si sbuca all’altezza di una strada forestale, si prende a destra e la si percorre per circa 150 m fino a ritrovare, a sinistra, l’indicazione per la ferrata. Da qui il sentiero risale nuovamente attraverso il bosco fino a sbucare direttamente sul tracciato dell’ex ferrovia. Da qui prendere a sinistra e continuare a seguire la pista da fondo e ciclabile (sentiero CAI 208), fino a L’Ošpedà. Il tragitto presenta lieve ma costante dislivello, quasi inavvertibile, e offre lunghi tratti aperti, a cui prestare attenzione nelle ore calde della giornata o in caso di maltempo. Nel tratto iniziale si gode del panorama sulle propaggini settentrionali delle Tofane e sul Col Rosà (a sinistra). Si incontra dapprima il vecchio casello ferroviario di Fiames, poi si oltrepassa la galleria di Pezovìco (illuminata), si procede attraversando l’ardito ponte sulla forra del torrente Felizón. Da questo punto ci troviamo all’interno del Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo (incontriamo subito l’indicazione per l’itinerario storico del Parco che conduce ai ruderi del Castello di Podestagno). Continuiamo a seguire il tracciato della ferrovia: poco più avanti si oltrepassa una seconda galleria, di ridottissima lunghezza, poi si prosegue tranquillamente fino a L’Ošpedà, dove si trovano un ristorante, una fontana e la chiesa di S.Nicolò e S.Biagio, che risale al XIII sec., la più antica di Cortina.
    Da L’Ošpedà si scende per il sentiero CAI 203, si supera il ponte sul Ru Felizón e si inizia la salita verso la Val Padeón; il sentiero CAI 203 è ben segnalato e non ci sono difficoltà di orientamento per tutto il suo tracciato: forniamo comunque alcune indicazioni.
    Lungo la parte iniziale della salita si può apprezzare il panorama sul monte Taé, la croda d’Antrùiles e Lavinòres, nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo; poco dopo il termine della parte più ripida della salita, si incontrano il bivio per la ferrata Dibona (sul Cristallo) e, successivamente, un ponte sul Ru Bosco (sulla destra, porta al sentiero 202), con una fontanella sulla sinistra dopo il ponte; si prosegue per il sentiero 203, lasciando il Ru Bosco sulla propria destra, fino a incontrare, sulla sinistra, il Cason di Casonate (privato, in muratura, con parte aperta per ricovero di fortuna) con contiguo crocifisso e fontana (in secca); proseguendo ancora, giunti ai pascoli di malga Padeón (noti dal Seicento), un po’ discosto dal sentiero, sulla destra, si trova il Cason dei cacciatori e, poco dopo, il bivio per forcella Zumèles (sentiero CAI 204); si sale ancora, ai piedi del Padeón, e si incontra, dopo l’attraversamento di un ruscello, un impianto di risalita per sci (per il rifugio Són Fórcia); si risale per la strada di servizio alle piste e si inizia a godere della vista sul Cristallo: sulla sinistra, in alto, il rifugio Lorenzi e la forcella Štounìes (croce) e, più in basso, il rifugio Són Fórcia. Dopo aver superato un laghetto artificiale (per l’innevamento delle piste) si giunge in breve a forcella Són Fórcia, dove si ammira il notevole panorama sul passo Tre Croci, sul Faloria e su tutta la conca di Cortina.
    Dalla forcella in breve si sale all’omonimo rifugio, sede finale della tappa.

altimetria

 

• A Ospitale è la chiesa dei santi Nicolò e Biagio, la più antica del territorio ampezzano.

• La Val Padeón, pur sviluppandosi fra le Dolomiti più note e frequentate, ai piedi del Cristallo,
ha natura selvaggia e appartata.

• Ai piedi del Cristallo si gode del panorama su forcella Stounìes, sul rifugio Lorenzi e, più in basso, sul rifugio Son Forcia.

• Dal rifugio Son Forcia (significa “Su alla Forcella”), volgendo le spalle al Cristallo, la vista spazia sulle Dolomiti che chiudono a occidente la conca d’Ampezzo.


In sintesi
Il percorso può essere schematicamente suddiviso nei seguenti tratti:

1. Fiames-Ospitale, seguendo la pista da fondo-ciclabile (sentiero CAI 208)

2. Ospitale-Són Fórcia, seguendo il sentiero CAI 203, in salita (ripida nel primo tratto, fino a quota 1680 m, poi più dolce)

 

Partenza Fiames (1280 m) • Arrivo Rifugio Són Fórcia (2215 m) • Tempo di percorrenza L’intero percorso a piedi è di circa 5 ore (più le soste) • Dislivello 200 m in salita da Fiames a Ospitale; 900 m in salita da Ospitale a Són Fórcia • Segnaletica Sentieri CAI n.208, 203, 209, 222, 224 • Difficoltà Tappa impegnativa per dislivello • Periodo consigliato Maggio-ottobre • Soste consigliate Chiesa di S.Biagio e S.Nicolò (L’Ošpedà o Ospitale) • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti” | Tabacco 1:25.000 Foglio 3 “Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane” • Note logistiche Prestare attenzione alle condizioni meteo (ampi ghiaioni in possibile movimento in caso di forti rovesci temporaleschi in Val Padeón) | Per ospitalità e altre info turistiche Ufficio IAT Cortina d’Ampezzo, P.zza S.Francesco 8, cap 32043, tel. 0436 3231, fax 0436 3235 cortina@infodolomiti.it.

 

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