Auronzo - Candide

 

Descrizione del percorso

  Partendo dalla chiesa parrocchiale di S. Giustina di Auronzo, si sale per via Tarin, fino a trovare una tabella con le indicazioni del sentiero CAI 12; qui si svolta a destra e si prosegue in direzione Larietto, salendo gradualmente e godendo di un ampio panorama sul paese e sul lago. Lungo il sentiero 12 si intravede la via Crucis che porta al colle del Calvario, sede di culto religioso fin dall’epoca preromana. Si prosegue in costa sul sentiero fino a incontrare la strada forestale che sale da Villapiccola e, proseguendo a sinistra in salita, si continua fino ad incontrare un bivio nei pressi di un crocifisso ligneo; qui, deviando a destra in leggera discesa, si imbocca il collegamento tra i sentieri CAI 12 e 13, giungendo ad un ponticello sul rio di Valle Ostera e iniziando a salire per il sentiero CAI 13, trasformato in strada forestale; dopo un buon tratto di salita, bisogna prestare attenzione perché la strada forestale principale va abbandonata in prossimità di un bivio, per imboccare sulla destra il sentiero CAI 13, più stretto. Si sale quindi per il sentiero 13 fino al bivio con il sentiero 14, che si segue, girando a sinistra, incontrando prima un capitello dedicato alla Regina della Pace, poi, poco prima di sbucare sulla strada asfaltata, un altro dedicato a Sant’Antonio; da qui, in breve si raggiunge il passo S.Antonio, noto anche come passo Zovo; nei dintorni del passo si può ammirare il panorama sulle Marmarole e sull’Aiarnola.
     Valicato il passo, subito dopo l’albergo S.Antonio, si incontra un bivio, dove, sulla sinistra, si imbocca la carrareccia con le indicazioni del sentiero CAI 153-164; si prosegue in leggera salita su comoda strada sterrata, incontrando i bivi per Rin Basso e per Pra della Monte. In questo tratto la montagna è molto curata e i prati circostanti sono costellati di piccole baite e di caratteristici tabernacoli e crocifissi. Si devia quindi a sinistra, su strada sterrata (Piazza delle Tabelle, 1554 m), seguendo sempre il segnavia 164, ben indicato sugli alberi, percorrendo il bosco, quasi in piano, fino ad arrivare a casera Ajarnola (fontana), posta ai piedi della Croda di Tacco e di cima di Padola. Lasciata la casera si attraversa un ponticello e si imbocca il sentiero CAI 152, in discesa, dapprima costeggiando il prato, poi scendendo nel bosco, prima come ripido sentiero, poi come ampia strada forestale. Si giunge quindi in località Acque Rosse, dove ci si può abbeverare ad una sorgente di acqua ferruginosa; si prosegue quindi la discesa su strada ormai asfaltata, giungendo in breve a Padola.
    Dalla piazza principale del paese, girando le spalle alla chiesa parrocchiale, si trovano le indicazioni per Mulin Berto, si prosegue fino ad un capitello e si inizia quindi a percorrere il caratteristico “troi di mistieri”, in discesa fino a Mulin Berto e al ponte sul torrente Padola, quindi in salita fino a Dosoledo; lungo il sentiero si possono ammirare numerose sculture in legno che ricordano i mestieri del passato.
    Si giunge quindi in vista dei caratteristici fienili di Dosoledo e si attraversa il paese, con la piazza e la chiesa parrocchiale; giunti lungo la strada asfaltata a borgata Sacco, poco prima della chiesetta, si imbocca un bivio a destra, seguendo le indicazioni per un altro sentiero tematico: “al troi dli tradizion”; lungo questo itinerario, che collega Dosoledo a Candide, si incontrano numerose sculture in legno raffiguranti la storia e le tradizioni locali. Il percorso, dopo una breve iniziale discesa, si snoda in costa fra prati e ambienti rurali, risalendo infine verso il centro di Candide dove termina il sentiero tematico e si conclude la tappa.

altimetria

 

• La tappa si sviluppa nella regione nord orientale del Cadore, il verde Comelico, caratterizzato da forti peculiarità ambientali e culturali. In Comelico lo scosceso e tormentato paesaggio dolomitico si stempera in dolci versanti prativi e risulta costellato dei tipici tabià di legno. Il ladino cadorino, qui, assume tratti di particolare interesse linguistico.

• Nella zona di Passo Sant’Antonio panorama sulle Marmarole e sull’Aiàrnola.

• Più avanti, verso Rin Basso (la parola rin nel ladino del Cadore significa “torrente” ed è di origine celtica), i prati sono costellati di piccole baite e di caratteristici tabernacoli e crocefissi.

• In località Acque Rosse ci si può abbeverare a una sorgente di acqua ferruginosa.

• La splendida conca di Pàdola merita di essere ammirata.

• Il “troi di mistieri” collega Padola e Dosoledo, con i suoi caratteristici fienili. Un altro sentiero tematico, “al troi dli tradizion”, conduce fino a Candìde.


In sintesi
Il percorso, ad eccezione di brevi tratti di strada asfaltata, si sviluppa quasi interamente su sentieri e carrarecce e può essere suddiviso nei seguenti tratti:

1. da Auronzo a passo S.Antonio, in costante salita

2. da passo S.Antonio a casera Ajarnola, in leggera salita con alcuni saliscendi

3. da casera Aiarnola a Padola, in discesa, inizialmente ripida

4. da Padola a Candide, in saliscendi, seguendo due sentieri tematici

 

Partenza Auronzo (866 m) • Arrivo Candide (1212 m) • Tempo di percorrenza L’intero percorso a piedi è di poco più di 7 ore (soste escluse) • Dislivello In salita circa 900 m; in discesa circa 500 m; molti saliscendi • Segnaletica Sentieri CAI 12, 13, 14, 153, 164, 152 | Sentieri tematici “Troi di mistieri” e “Troi dli tradizion” • Difficoltà Tappa di circa 15 km, con significativo dislivello in salita • Periodo consigliato Maggio- ottobre • Soste consigliate Passo S.Antonio (1600 m) | Casera Ajarnola | Padola • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti” | Tabacco 1:25.000 Foglio 017 “Dolomiti di Auronzo e del Comelico” • Note logistiche Per ospitalità e altre info turistiche Ufficio IAT S.Stefano di Cadore, Piazza Roma 37, cap 32045, tel. 0435 62230, fax 0435 62077 santostefano@infodolomiti.it.

 

 

 

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