
Descrizione del percorso
Si parte dalla chiesa della Madonna della Neve, a Pra Marino, scendendo per la strada asfaltata, superando il ponte sul torrente Cordevole, fino a giungere al primo bivio, dove si gira a sinistra, proseguendo lungo la strada asfaltata e raggiungendo il ristorante “Da Plenta” (N.B. prima del ponte delle Strette evitare di imboccare la carrareccia sulla destra); poche decine di metri dopo il ristorante, si attraversa un ponte e si imbocca il sentiero CAI 136, che prosegue ampio e ben indicato sulla destra del Cordevole; poco dopo aver incontrato il bivio con il sentiero CAI 133, bisogna prestare un po’ di attenzione e, seguendo i segnavia 136, si attraversa il Cordevole, proseguendo sull’ampia carrareccia in leggera salita che porta a casera Sesis (fontana).
Dal retro di casera Sesis si prosegue sul sentiero CAI 136, che qui inizia a farsi stretto e ripido, continuando a salire nel bosco, senza possibilità di errore; dopo circa un’ora di salita, il sentiero spiana e si inizia a uscire dal bosco e, in breve, si raggiunge il passo del Roccolo; il bel panorama e un gruppetto di panche e tavoli all’aperto invitano alla sosta.
Al passo del Roccolo il sentiero CAI 136 prosegue sulla sinistra, in costa, verso il rifugio Sorgenti del Piave, che si può raggiungere in circa 20 minuti; la visita alle sorgenti del Piave, alle pendici del Peralba, costituisce, per chi lo desidera, una variante del percorso principale; chi intende dirigersi sulla digressione per Luggau, deve seguire da qui le indicazioni per il rifugio Calvi (sentiero CAI 132).
Dal passo del Roccolo il percorso principale prosegue imboccando il sentiero naturalistico Piave, in discesa, continuando a scendere fino ad incontrare la strada asfaltata che sale da Cima Sappada; si può quindi continuare la discesa lungo la strada asfaltata, ma si consiglia di seguire le indicazioni del sentiero naturalistico Piave, che decorre ora sulla destra, ora sulla sinistra del Piave, allontanandosi significativamente dalla strada nel tratto da ponte Schordan alla Baita Rododendro; da qui al Rifugio Piani del Cristo il sentiero costeggia la strada.
Qualche centinaio di metri dopo il rifugio Piani del Cristo, poco prima di una curva, si imbocca il sentiero CAI 139, sulla destra della strada (sulla sinistra si trova un tavolo con panchine), che si inoltra subito nel bosco, proseguendo in costa, con alcuni saliscendi; dopo aver superato un crinale, il sentiero inizia a farsi più ampio e il bosco più rado. Si continua la discesa, incontrando sul percorso alcuni fienili, giungendo infine sui prati che circondano la borgata di Puicher, dove termina il sentiero.
Dalla borgata di Puicher si inizia a seguire la strada che attraversa le varie frazioni di Sappada, tutte con la loro chiesetta; questo tragitto viene percorso anche in occasione del ritorno dal pellegrinaggio a Luggau, mentre le campane delle chiese di frazione suonano a festa; si passa così per Ecche, Soravia (Begar), Kratten, Fontana, Hoffe, Cottern, raggiungendo quindi la strada principale che porta in breve alla chiesa parrocchiale di S.Margherita, sede finale della tappa.

Digressione “I”
Dal passo del Roccolo ha inizio la digressione “I” del Cammino delle Dolomiti che coincide con l’antica via di pellegrinaggio delle genti del Cadore e di Sappada verso il paese austriaco di Maria Luggau (vedi carta Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti”).

• Alle pendici del monte Peralba (che significa“Pietra bianca”) nasce il Piave. Giovanni
Paolo II salì a piedi in vetta al candido
massiccio, in una delle sue memorabili
escursioni nei paesaggi del Cadore. L’angolo
nord orientale della provincia di Belluno è
l’ideale polo opposto al Santuario dei Santi
Vittore e Corona, inizio del Cammino.
• Si giunge a Sappada sui prati che circondano
la borgata di Puicher. Sappada è isola
linguistica in cui si conserva ancora l’antico
dialetto tedesco parlato secoli fa dai primi
colonizzatori di un territorio splendido, ricco
di boschi e miniere.
• Le diverse frazioni di Sappada sono caratterizzate
dalle particolari chiesette e dalle
case in legno. L’ambiente montano è
sempre molto curato e accogliente.
In sintesi
Il percorso può essere suddiviso nei seguenti tratti:
1. Val Visdende (chiesa della Madonna della Neve)-Casera Sesis,
su strada asfaltata e ampie carrarecce in piano e leggera salita
2. Casera Sesis-Passo del Roccolo, su sentiero CAI 136, in salita,
a tratti ripida
3. Passo del Roccolo-Rifugio Piani del Cristo, in discesa, lungo il
sentiero naturalistico del Piave (o in alternativa lungo la strada asfaltata)
4. Rifugio Piani del Cristo-Puicher di Sappada, lungo il sentiero CAI
139, molto stretto, in costa con saliscendi nel bosco nel primo
tratto, quindi più ampio e in discesa
5. Puicher-Sappada, su strada asfaltata, attraversando le diverse
borgate di Sappada
Partenza Val Visdende - Chiesa Madonna della Neve a Pra
Marino (1288 m) • Arrivo Sappada (1218 m) • Tempo di percorrenza L’intero percorso a piedi è di 6 ore abbondanti (soste
escluse) • Dislivello In salita circa 500 m; in discesa circa
600 m • Segnaletica Sentieri CAI n.136 e 139 | Sentiero
Naturalistico Piave • Difficoltà Tappa senza difficoltà, ma
lunga • Periodo consigliato Maggio-ottobre • Soste consigliate Passo del Roccolo | Rifugio Sorgenti del Piave • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il
Cammino delle Dolomiti” | Tabacco 1:25.000 Foglio 01 “Sappada-
S.Stefano-Forni Avoltri” • Note logistiche Per ospitalità
e altre info turistiche Ufficio IAT Sappada, Borgata Bach
9, cap 32047, tel. 0435 469131, fax 0435 66233, sappada@
infodolomiti.it
