Sappada - Cima Campigotto

 

Descrizione del percorso

  Dalla chiesa di Sappada si scende verso il parcheggio camper, nei cui pressi si gira a destra (indicazioni sentiero CAI 315), proseguendo fino ad incontrare il primo ponte sul Piave, che si attraversa; dopo aver incontrato un capitello, si risale per breve tratto costeggiando il Rio Storto, fino a giungere ad un ponte, che si attraversa; pochi metri dopo il ponte, sulla destra, si trova l’indicazione del sentiero CAI 313 per Passo Digola e si imbocca il sentiero che sale piuttosto ripido attraverso il bosco, fino a incrociare la carrareccia che sale da Lerpa (la prima frazione di Sappada). Da questo punto in poi, senza possibilità di errore, si sale lungo l’ampia carrareccia che attraversa il bosco della Digola fino all’omonimo passo; si deve solamente evitare di imboccare il più stretto sentiero (sempre segnato 313) che porta alla malga Tamer di fuori, ma che comunque si ricongiunge alla carrareccia principale; salendo tranquillamente per la carrareccia, qualche centinaio di metri prima di giungere alla malga Tamer di dentro si incontra, sulla destra, una fontana; all’esterno della malga alcuni tavoli e panchine in legno invitano alla sosta. In breve, dalla malga, si giunge al passo della Digola, da cui si può ammirare un incantevole panorama verso Danta e il gruppo del Popera.
    Dal passo della Digola (1674 m), il sentiero 313, di recente ampliato a carrareccia, scende fino alla Casera-Tabià Digola (1562 m), che offre un’altra possibilità di sosta. Si prosegue quindi la discesa per il bosco, in cui spiccano esemplari secolari di abete bianco, fino a incontrare un bivio, dove si abbandona il sentiero 313 (che scende sulla destra verso Campolongo) e si imbocca il sentiero CAI 312 (indicato Val Frison), che prosegue sulla sinistra; si tratta sempre di un’ampia carrareccia, a tratti asfaltata, che scende attraverso il bosco, fino a sboccare nei pressi di un ponte sul torrente Frison, che si attraversa (1112 m), raggiungendo la strada provinciale n.465 che sale da Campolongo verso forcella Lavardet; la strada è chiusa al traffico dopo l’alluvione del 1966, ma sono in programma interventi per la riapertura.
    Si gira quindi a sinistra, risalendo la Val Frison lungo la strada, superando un altro ponte (nei pressi di una palestra di roccia), e, dopo aver affrontato alcuni tornanti, si giunge al passo della Merendera, dove termina la strada asfaltata e, sulla destra, sorge una graziosa cappella dedicata alla Madonna della Difesa.
Si prosegue quindi per l’ampia carrareccia, in questo tratto quasi pianeggiante, incontrando poco dopo, sulla sinistra, una deviazione che porta al Rifugio Volontari Alpini Feltre Cadore, che offre una tettoia sotto cui ripararsi, ma che da anni è chiuso al pubblico. Tornati sulla carrareccia principale, si continua a risalire la Val Frison, incontrando altri due ponti sul torrente (dal secondo parte la strada che sale a casera Pian di Sire).
    Si prosegue lungo la strada principale verso forcella Lavardet, ancora per quasi 2 km, fino a incontrare sulla destra (1684 m) un bivio che porta a Casera Campo, da cui iniziano le tabelle che segnalano il sentiero per il Rifugio Tenente Fabbro, lungo l’alta Via n.6. Dalla tabella per il Rifugio Tenente Fabbro (indicazione 2 ore), termina la carrareccia e inizia un sentiero più stretto, che sale per il bosco, a tratti con pendenze impegnative, ma senza possibilità di errore; il bosco si apre e le pendenze diminuiscono poco prima di raggiungere la casera Sottopiova, da cui si gode un ampio panorama verso Casera Razzo.
    Da Casera Sottopiova, che si lascia alla propria destra, senza raggiungerla, si prosegue per breve tratto e, ormai in vista di Cima Campigotto, si imbocca sulla sinistra un sentiero appena accennato che conduce in breve al Rifugio tenente Fabbro, sede finale della tappa.

altimetria

 

• Al passo della Digola, 1674 metri, incantevole visione verso Danta e il gruppo del Popéra.

• In val Frisón paesaggi incontaminati sulle antiche vie di transito tracciate dall’uomo nei secoli.

• Forcella Lavardet segna il confine con il Friuli e la provincia di Udine.

• Dalla casera Sottopiova ampio panorama verso Casera Razzo.


In sintesi
Il percorso può essere schematicamente suddiviso nei seguenti tratti:

1. Sappada-Passo Digola, seguendo il sentiero CAI 313, in salita

2. Passo Digola-Val Frison, seguendo i sentieri CAI 313 e 312, in discesa

3. Val Frison, in leggera salita, seguendo la strada provinciale 465, che alterna tratti asfaltati e di sterrato, poi breve discesa fino a Casera Campo

4. Casera Campo-Cima Campigotto, in salita a tratti ripida, seguendo l’Alta Via n.6 (non segnato) e le tabelle per il Rifugio
Tenente Fabbro Ad esclusione del tratto che sale da Casera Campo a Cima Campigotto, il tragitto è percorribile anche in mountain-bike

 

Partenza Sappada (1218 m) • Arrivo Cima Campigotto (1790 m) • Tempo di percorrenza L’intero percorso a piedi è di 8 ore abbondanti (soste escluse) • Dislivello 1150 m in salita (470 m da Sappada a Passo Digola; 680 m da Val Frison a Cima Campigotto); circa 500 m in discesa (da p.so Digola a Val Frison) • Segnaletica Sentieri CAI n.313, 312; (Alta Via n.6) • Difficoltà Tappa impegnativa per lunghezza e dislivello; richiede buon allenamento • Periodo consigliato Maggioottobre • Soste consigliate Casera o Tabià Digola • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti”
| Tabacco 1:25.000 Foglio 01 “Sappada- S.Stefano-Forni Avoltri” • Note logistiche Il Rifugio Volontari Alpini Feltre Cadore non è aperto al pubblico da anni | Rifugio Tenente Fabbro a Cima Campigotto, tel. 0435 460357 | Per ospitalità e altre info turistiche Ufficio IAT Calalzo di Cadore, Via Stazione 37, cap 32042, tel. 0435 32348, fax 0435 517225 calalzo@infodolomiti.it.

 

 

 

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