Lorenzago - Pieve di Cadore

 

Descrizione del percorso

  Si parte dalla piazza di Lorenzago, con la chiesa dei SS.Ermagora e Fortunato e, nei pressi del campanile, si imbocca via Cesarol, continuando quindi a scendere per via Dera e poi per la strada asfaltata che porta prima ai campi da tennis del centro sportivo, terminando al ponte sul torrente Cridola (accesso e transito consentito agli automezzi di piccole dimensioni), all’inizio del lago di Centro Cadore. Superato il ponte si riprende la strada asfaltata che costeggia il lago, proseguendo con vari saliscendi e senza possibilità di errore fino al bivio per il rifugio Padova (a sinistra) e, poche decine di metri dopo, al ponte che attraversa il lago; attraversato il ponte (fontanella a sinistra) si incontra un capitello dedicata alla Beata Vergine del Suffragio posto a lato di un bivio, in cui bisogna deviare a destra, imboccando la salita che porta nella piazza principale di Domegge (fontanella), con la chiesa di S.Giorgio, dove si consiglia una sosta.
    Dalla piazza di Domegge si sale per via Cian. All’incrocio si gira per via Deppo, quindi si gira a sinistra in salita (tabella Traversata del Cadore-Grea), poi ancora a sinistra imboccando la strada sterrata, nei pressi di una palizzata in legno, dove inizia un percorso natura che fa parte della Traversata del Centro Cadore; si prosegue senza possibilità di errore per lo sterrato, giungendo a un’area di sosta attrezzata nei pressi di un abbeveratoio (e dell’ex poligono di tiro), in prossimità di una curva, sulla strada asfaltata che sale a Grea, che si imbocca; poco prima di giungere in paese si incontra la chiesetta di S.Antonio. Si attraversa Grea, con la caratteristica fontana ottagonale in piazza IV Novembre, seguendo le indicazioni delle tabelle CAI per Rizzios, e proseguendo in salita fino a incontrare un bivio dove, lasciando le indicazioni del sentiero CAI 264, si gira a sinistra per un sentiero (tabella Traversata Centro Cadore) che, con brevi saliscendi nel bosco, porta fino a Rizzios, dove è possibile osservare le tipiche abitazioni rustiche di montagna, ancora ben conservate.
     Da Rizzios si prosegue in costa, su strada asfaltata, fino ad attraversare il torrente Molinà e, con breve deviazione a destra, verso l’imbocco della Val d’Oten, giungendo alla chiesa della Madonna del Caravaggio, (panchine all’esterno); si ritorna quindi indietro, sempre su strada asfaltata, proseguendo verso Calalzo, incontrando una fontanella (aqua salutaris) e con bel panorama verso Rizzios; all’inizio del paese si incontra, sulla sinistra, la chiesa di S.Giovanni, quindi, si prende la prima strada asfaltata a destra, in salita, proseguendo fino a imboccare uno sterrato (verso sinistra) che scende un po’ fino a sboccare su un sentiero, di recente sistemato, che sale dal centro del paese; si prosegue quindi verso destra su questa carrareccia, inizialmente in costa, che diventa poi un sentiero più stretto nel bosco, con ultimo tratto in salita, sbucando alle prime case di Pozzale, nei pressi di un capitello.
Da qui si scende verso Pieve di Cadore lungo la strada asfaltata o, in alternativa per una carrareccia che inizia proprio dove termina il sentiero proveniente da Calalzo e finisce nei pressi di un altro capitello; si giunge quindi alla piazza principale di Pieve di Cadore, con la chiesa arcidiaconale, il palazzo della Magnifica Comunità del Cadore (con museo) e, poco, distante, la casa natale del Tiziano.
     Sulla sinistra orografica del lago, di fronte a Domegge, è in fase avanzata di reupero l’antico eremo detto “dei Romiti”, ulteriore testimonianza della religiosità di queste valli. Chi desideri visitarlo, scendendo da Lorenzago, dovrà porre attenzione a un bivio, un centinaio di metri prima della strada verso il rifugio Padova; dal bivio si imbocca la strada sterrata giungendo in breve ad un quadrivio, dove si prosegue dritto, seguendo le indicazioni della tabella “Romiti-Siviron”; si guada poco dopo un torrente, quindi, dopo breve salita, si incontra, sulla destra, il sentiero che porta direttamente ai Romiti (tabella CAI: salita 50 minuti) attraverso un ripido sentiero nel bosco; consigliamo un percorso ad anello, proseguendo in salita lungo la carrareccia, superando casera Malauchie, guadando il torrente al bivio successivo, quindi seguendo le indicazioni delle tabelle ai successivi due incroci: al primo si prosegue dritti (Romiti-Siviron; a sinistra per Coloi-Ciasavado), al secondo, nei pressi di una casa privata (fontanella), si gira a destra (Romiti-Col Cros; Romiti, Col Buffon, Val Lavina); si superano quindi altre due diramazioni (la prima verso Col Cros, la seconda verso Val Lavina), proseguendo sulla carrareccia principale fino all’ultimo bivio, dove si gira a destra (a sinistra per Col Buffon; dritti verso una sorgente), seguendo l’ultima tabella per i Romiti, che si raggiungono dopo breve salita. Sul retro della chiesa un tavolo con panche e vicina griglia invita alla sosta. Si inizia quindi la discesa nel bosco (tabella direzione Domegge), incontrando poco dopo una graziosa cappella; la discesa prosegue a zig-zag nel bosco, seguendo il sentiero e sbucando nei pressi del bivio già indicato. Seguendo l’itinerario ad anello consigliato i tempi di percorrenza sono di poco meno di un ora e mezza in salita e di circa 45 minuti in discesa.

altimetria

 

• Sopra Domegge il panorama verso sud propone vette dolomitiche meno note, eppure piene di fascino: il Montanèl, il Crìdola e gli Spalti di Toro. In basso, il lago di Centro Cadore.

• A Rizzios abitazioni tipiche cadorine, con i muri a graticcio. La chiesa di S. Anna, legata a Marco d’Aviano, conserva numerose reliquie del beato.

• A Pieve sono l’Arcidiaconale, chiesa madre di tutte le parrocchie cadorine e scrigno di alcune opere del pittore Tiziano Vecellio; il palazzo della Magnifica Comunità di Cadore con il notevole Museo preromano e romano (di massima importanza le cospicue iscrizioni in venetico, provenienti dal santuario di Làgole di Calalzo di Cadore; le più antiche risalgono al VI secolo a.C.); la casa natale di Tiziano; il Museo dell’occhiale. Vicino al Municipio, resti di villa romana con riscaldamento a ipocaustum.


In sintesi
Il percorso può essere suddiviso nei seguenti tratti:

1. da Lorenzago a Domegge, lungo strada asfaltata secondaria, inizialmente in discesa, poi con saliscendi, quindi con breve tratto in salita verso Domegge

2. da Domegge a Rizzios, seguendo l’itinerario della Traversata di Centro Cadore, principalmente su comode carrarecce in costa, con brevi saliscendi e alcuni tratti di strada asfaltata

3. da Rizzios a Calalzo, su strada asfaltata sostanzialmente pianeggiante, passando per la chiesa della Madonna del Caravaggio

4. da Calalzo a Pozzale, prima su carrareccia in costa, poi su sentiero più stretto con ultimo tratto in salita

5. da Pozzale a Pieve di Cadore, in discesa, principalmente su carrareccia

La tappa è quasi interamente percorribile in mountainbike (breve tratto di sentiero stretto e un po’ sconnesso fra Calalzo e Pozzale)

 

Partenza Lorenzago (883 m) • Arrivo Pieve di Cadore (880 m) • Tempo di percorrenza L’intero percorso a piedi è di almeno 6 ore (soste escluse) • Dislivello L’itinerario oscilla tra i 700-1000 m, con vari saliscendi • Segnaletica Traversata di Centro Cadore; sentiero CAI 264 • Difficoltà Tappa di media lunghezza, senza eccessivo dislivello • Periodo consigliato Maggio-ottobre • Soste consigliate Domegge • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti” | Tabacco 1:25.000 Foglio 016 “Dolomiti del Centro Cadore” | “Comunità Centro Cadore. La traversata del Centro Cadore. Percorso fra natura, storia e paesaggio”, a cura di Michele Cassol, Print
House Cortina, 2001 • Note logistiche Per ospitalità e altre info turistiche Ufficio IAT Pieve di Cadore, Via Nazionale 45, cap 32040, tel. 0435 31644, fax 0435 31645 pievedicadore@ infodolomiti.it.

 

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