
Descrizione del percorso
Si parte dalla piazza principale di Pieve di Cadore, con la chiesa di S.Maria Nascente, il palazzo della Magnifica Comunità di Cadore (con museo) e, poco, distante, la casa natale del Tiziano. Dalla chiesa si prosegue fino a incontrare il santuario del Cristo Crocifisso, da dove si scende, per delle scalette e breve sentiero, fino a imboccare la pista ciclabile, girando a destra, verso Tai, che si raggiunge dopo aver superato un tunnel e un ponte. Dopo aver oltrepassato la vecchia stazione ferroviaria, il campo di pattinaggio, da cui si vede il centro del paese e la chiesa di S.Dionisio, in alto verso il rifugio Antelao, si attraversa la strada asfaltata che porta a Cortina, proseguendo dritti verso Nebbiù; dopo circa 200 m, si gira a sinistra per imboccare di nuovo la pista ciclabile (cartelli Lunga Via delle Dolomiti), che si percorre per lungo tratto, ammirando, verso ovest, il panorama su forcella Cibiana, il Sassolungo di Cibiana e il Rite, sede del Messner Mountain Museum Dolomites. Si giunge quindi alle prime borgate di Valle di Cadore, con la vicina chiesa di S.Rocco e si prosegue, superando vari incroci e la ex-stazione ferroviaria (parco giochi) quindi, poco prima di una galleria, si abbandona la ciclabile, girando a sinistra e scendendo verso il centro di Valle, lungo via Antelao (scalette); alla fine della discesa si vede, verso destra, la chiesa della Madonna della Pietà, e si giunge poi alla piazza della frazione di Costa, con la fontana e l’antico palazzo Costantini (sec. XV), con bifora in stile gotico. Si scende quindi lungo via Romana, deviando verso destra per una visita alla chiesa di S.Martino, posta in posizione dominante su una collina, con panorama sull’Antelao; ci si riporta poi sulla via romana, che si percorre in discesa, con vista sull’antica chiesa della SS.Trinità, giungendo quindi a un bivio, dove, girando a destra, si imbocca una carrareccia (tabella gialla Ponte Rualan), che ripercorre il tracciato dell’antica strada romana, costeggiando il monte Zuco; dopo aver superato una fontanella, in pochi minuti di cammino, si giunge al caratteristico ponte coperto di Rualan, di epoca romana, proseguendo ancora fino a incontrare un bivio (753 m), in prossimità di un fienile, dove si prosegue a destra; da qui, dopo altri 5 minuti circa di cammino, bisogna prestare attenzione e abbandonare la carrareccia per imboccare un sentiero più stretto sulla sinistra (tabelle per Damos), che prosegue in costa nel bosco, con brevi saliscendi; dopo circa mezz’ora di cammino si giunge in vista di un bivio (tabella rossa per Perarolo) e, poco dopo, si supera una fontana (secca), giungendo in breve a Damós, con la bella chiesa di S.Andrea e Giovanni (all’abside notevole affresco del XIII-XIV sec.) e la vicina radura, con panorama su Perarolo, la Val del Boite e il Pelmo; qui un tavolo e alcune panche invitano alla sosta.
Si ritorna quindi sui propri passi, verso Valle, fino al bivio per Perarolo, imboccando il sentiero in discesa (non segnalato) e proseguendo fino a incontrare delle scalette che consentono di attraversare i binari ferroviari; bisogna quindi fare attenzione e, restando sulla destra, superare un’area attualmente sede di lavori di consolidamento (frana), e scendere, sempre verso destra, fino al limitare del bosco, dove riprende il sentiero che porta in breve ad alcune case; qui si consiglia, invece di dirigersi a sinistra (scalette), di girare a destra e proseguire per il sentiero che in breve scende terminando nei pressi del ponte sul torrente Boite, che si attraversa, giungendo a Perarolo, antico porto sul Piave per il trasporto del legname, oggi caratterizzato invece da vistosi segni di abbandono. Si consiglia una breve visita alla chiesa parrocchiale di S.Nicolò (in restauro) e al “Museo del cìdolo e del legname”, posto nella cosiddetta “villa reale” (perché ospitò la regina Margherita), ornata di pregevoli stucchi e contigua ad una fucina di lavorazione del ferro.

• A Pieve, nel santuario del Cristo Crocifisso, è venerata la maestosa e antica scultura
lignea di Cristo in croce.
• A Valle di Cadore, nella frazione di Costa,
l’antico e austero palazzo Costantini. La
chiesa di S. Martino è in posizione dominante
su una collina. Il ponte coperto di Rualàn si
ritiene di epoca romana.
• A Damòs la chiesa dei santi Andrea e Giovanni
conserva un affresco absidale duecentesco
di sorprendente bellezza.
• Da Valle di Cadore verso sud il filo conduttoreè il percorso d’epoca romana,
che alcuni identificano nella Via Claudia
Augusta Altinate, scandito dai “carriaggi” incisi
nella roccia. “Via Romana”, d’altra parte,è il nome costante di quel tracciato nei tre
territori comunali di Valle, Perarolo e Ospitale.
• A Perarolo il “Museo del cìdolo e del legname”
racconta la storia della fluitazione del
legname. È ospitato in un palazzo ornato di
pregevoli stucchi, la cosiddetta “villa reale”
dove soggiornò in vacanza la regina Margherita.
Il porto fluviale di Perarolo ebbe importanza
fondamentale nella bimillenaria
storia economica del Cadore: il legname, fluitando
sul Boite e sul Piave, raggiungeva Belluno
e poi Venezia.; in laguna i tronchi del Cadore
venivano trasformati in scafi navali, remi
e fondamenta per i sontuosi palazzi distribuiti
sul Canal Grande.
In sintesi
Il percorso può essere schematicamente
suddiviso nei seguenti tratti:
1. da Pieve di Cadore a Valle, lungo la pista
ciclabile
2. da Valle di Cadore a Damós, inizialmente
lungo l’antica via romana, poi su sentiero
in costa, ben mantenuto
3. da Damos a Perarolo, su sentiero in discesa,
poco frequentato
Partenza Pieve di Cadore (880 m) • Arrivo Perarolo di Cadore (610 m) • Tempo di
percorrenza L’intero percorso a piedi è di
4-5 ore (soste escluse) • Dislivello Circa 400
m di dislivello in discesa, di cui 250 m nel
breve tratto da Damos a Perarolo • Segnaletica Pista ciclabile Lunga Via delle Dolomiti,
Tabelle rosse Valle-Damos-
Perarolo • Difficoltà Tappa di media lunghezza,
senza rilevanti salite • Periodo consigliato Maggio-ottobre • Soste consigliate Damós, chiesa di S.Andrea e Giovanni | Perarolo,
Museo del cidolo e del legname •
Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia
di Belluno con il Cammino delle Dolomiti”
| Tabacco 1:25.000 Foglio 016 “Dolomiti del
Centro Cadore” | Tabacco 1:25.000 Foglio
021 “Dolomiti di Sinistra Piave” • Note logistiche Per ospitalità e altre info turistiche
Ufficio IAT Pieve di Cadore, Via Nazionale
45, cap 32040, tel. 0435 31644, fax 0435
31645 pievedicadore@infodolomiti.it.
