Sabato 24 agosto - da Fiames al Passo Tre Croci

ESCI 2021 – Cammina, canta e sogna

In cammino col padre - Giuseppe guida sulla via della vita

La quattordicecesima edizione degli Esercizi spirituali comunitari itineranti (ESCI) sul Cammino delle Dolomiti, organizzata a cura della consolidata equipe diocesana che promuove questa iniziativa, si è svolta sabato 28 agostoin un solo giorno come nel 2020, per la situazione particolare legata alla pandemia (nelle edizioni “normali” gli Esci duravano 3-4 giorni). Il gruppo ha percorso la tappa 14 e il primo tratto della tappa 15 del Cammino delle Dolomiti, da Fiames al Passo Tre Croci, in una zona tra le meno frequentate e meno antropizzate del territorio di Cortina d’Ampezzo, risalendo la lunga val Padeon che separa la catena del Pomagagnon dal Cristallo e attraversando il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo

IL TEMA

Le riflessioni lungo il cammino sono state condotte da don Augusto Antoniol e centrate sulla figura di san Giuseppe, analizzando la lettera apostolica di papa Francesco a lui dedicata («Patris corde – Con cuore di padre»), soffermandosi in particolare sui 4 sogni fatti dall’umile e casto falegname, così come sono narrati nei Vangeli, cercando di capire come questi sono stati importanti per la vita di Gesù e come possono esserlo nella nostra.

I PARTECIPANTI

Il gruppo dei 46 pellegrini era costituito in prevalenza da persone provenienti dalla provincia di Belluno, da 11 persone salite a Cortina da altre province del Veneto (Treviso, Padova, Vicenza) e da 2 affezionati “amici di pigna” di altre regioni (Trentino, Toscana); ben 11 le coppie di sposi che hanno scelto di camminare assieme anche in questa giornata particolare; 8 i “nuovi” che hanno vissuto per la prima volta questa esperienza; fra l’equipe organizzatrice, oltre ad alcuni membri della comunità di adulti scout (MASCI) “Le dalmede” di Belluno – Feltre, presente anche Stefano Perale, Direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, che ha dato il patrocinio alla giornata. Con le offerte dei partecipanti è stato possibile raccogliere un contributo a favore di un’attività in Congo, sostenuta dal Centro missionario diocesano.

IL PERCORSO

A Fiames, prima della partenza, il gruppo è stato salutato dal Vicesindaco di Cortina, Luigi Alverà; il cammino iniziale, lungo la pista ciclabile (ex – ferrovia) Cortina – Dobbiaco, ha permesso di raggiungere Ospitale (L’Ospedà), dove è stato possibile visitare la chiesa di S.Nicolò e San Biagio, la più antica di Ampezzo, con l’appassionata guida storica del prof. Paolo Giacomel. Dopo la sosta è iniziata la salita lungo la Val Padeon, fino a raggiungere il Cason dei Casonate, per la sosta pranzo, accompagnata da qualche goccia di pioggia. Ripreso il cammino, si è raggiunto in breve il Cason dei Cacciatori, dove è stata celebrata la Santa Messa all’aperto, in un incantevole scenario ai piedi del monte Cristallo, fra schiarite di sole e timida pioggerellina; l’omelia è stata l’occasione per commentare la parabola dei talenti, con il triplice invito a non avere paura, non fare paura e liberare dalla paura; nella preghiera dei fedeli sono state ricordate persone care ai partecipanti, ammalate o morte, con un pensiero particolare per don Francesco Silvestri e don Francesco Cassol. Al termine della celebrazione, dopo la tradizionale foto di gruppo, si è ripresa la salita verso Son Forcia, con una breve pausa di riflessione, prima di ammirare lo spettacolare panorama sulla conca d’Ampezzo che si gode dalla forcella. Il sentiero in discesa ha quindi condotto i pellegrini verso il passo Tre Croci, con una breve sosta prima dell’arrivo per l’ultima riflessione della giornata e la tradizionale consegna della pigna di larice, simbolo del Cammino delle Dolomiti e di un altro ricordino. Con corriera riservata e pulmino, gentilmente messo a disposizione dalla parrocchia di Cortina, i pellegrini sono stati quindi ricondotti a Fiames, prima del congedo finale e del rientro a casa, salutati da un arcobaleno. Una giornata intensa con l’invito per tutti a sognare e agire, sull’esempio di San Giuseppe, nel giorno di Sant’Agostino, che scriveva “canta e cammina”.

 


Leave a Comment