Feltrino

Tappa 3

Da Faller a Croce d’Aune

altimetria tappa3

Descrizione del percorso

La tappa consente di attraversare il territorio di Sovramonte. Dal centro di Faller, sede della reception dell’Albergo diffuso, presso l’Osteria Pom Prussian, ci si dirige su asfalto verso la borgata Panizzer, dove si incontra un sacello. Di qui, tenendo la destra, si inizia a scendere in direzione della valle dell’Ausor, lungo il nuovo sentiero “Appocher Giovanni” - Faller - Scaleta - Sentà, un vecchio percorso pedonale che univa le comunità di Faller e Sorriva, ripristinato di recente. Si scende dapprima lungo una strada silvo-pastorale (Segnera-Fudere) e poi, arrivati a una radura con malga e casolare, si prosegue per sentiero leggermente ripido sulla destra fino a valle. Avvicinandoci al torrente Ausor, si segue un tratto nuovo di sentiero a seguito dei recenti schianti. Raggiunto il greto si attraversa un nuovo ponte-passerella e, raggiunta la sponda destra dell’Ausor, si notano, fra le roccette e la vegetazione,  i ruderi di un edificio in passato adibito a mulino e segheria; in quest’area, da poco ripulita e recuperata, in località Scaléta, alcuni tavoli e panchine invitano a una pausa.

Proseguendo su sentiero agevole, si prende quota rapidamente arrivando all’asfalto nell’abitato di Sentà. Salendo sulla sinistra per la strada vecchia si arriva in località Pontèra presso il Ristorante “da Ovidio”; poco prima si nota un parco giochi con il cippo religioso che ricorda le vittime della peste del ‘600, che colpì tutto il paese di  Sorriva; pochi metri dopo si incontrano la chiesetta di Pontèra e il sacello con l’affresco che ricorda il voto fatto per debellare la peste.

Si risale l’abitato fino a un capitello mariano, dove si svolta a destra per via Travaser, dirigendosi verso la splendida chiesa di San Giorgio di Sorriva, posta su una piccola collina, e la si raggiunge, attraversando il cimitero del paese; dalla chiesa si può godere di un bel panorama su tutto il Sovramonte. In alternativa è possibile giungere alla chiesa di San Giorgio attraversando il centro di Sorriva, con bar, negozio di alimentari ed edicola.

Dalla chiesa di San Giorgio, scendendo per una stradina pedonale selciata, si raggiunge la strada (SP 473) che collega Sorriva a Zorzoi e, poco dopo, si svolta a destra per una stradina che costeggia il campo sportivo, fino a immettersi in via Sorriva, svoltando a sinistra e proseguendo fino all’Istituto Comprensivo, con un bel murales sulla facciata, dove è possibile visitare il Muvar, nuovo museo multimediale dedicato al Cacciatore paleolitico della val Rosna. Da qui si procede fino a incontrare di nuovo la SP 473, svoltando a sinistra, quindi imboccando la prima strada in salita a destra (indicazioni ristorante Antica Torre), verso la chiesa di San Rocco, che si scorge in lontananza e che si raggiunge in breve; alcune panchine e una fontanella invitano a una sosta.

La chiesa di San Rocco, dalle forme gotiche, risale agli inizi del XVI sec.; In origine era un sacello che fu ampliato tra il 1576 e il 1632, come ricorda l’iscrizione incisa sull'architrave del portale d’ingresso (1578), successivamente a una delle tante epidemie di peste che colpirono queste terre; non a caso l’impluvio sottostante è chiamato valle dei morti e una croce lignea ricorda la destinazione cimiteriale dell’area. L’interno, ad aula unica, è frutto di rifacimenti ottocenteschi (1836) ed era impreziosito da una pala di Francesco Frigimelica (1560 - 1646),raffigurante la Madonna tra i Santi Rocco e Sebastiano, oggi conservata nell'Arcipretale e sostituita con una tela novecentesca.

Da San Rocco si scende per la strada asfaltata di destra fino al capoluogo Servo, dove è possibile visitare l'antica pieve di Santa Maria Assunta. Tenendosi, nei pressi dell'edicola sacra ottagonale, sulla sinistra, si inizia a salire fino a dominare dall'alto il paese.

Al bivio successivo ci si dirige verso nord, raggiungendo in breve l'ottocentesco capitello di Roda che la tradizione popolare vorrebbe legato addirittura ad Attila. Da qui si prosegue, sulla destra, per l'antica strada Cavalera, di probabile origine romana, oggi in gran parte asfaltata. Attraversando un contesto naturalistico di pregio, con boschi, prati e scorci panoramici che testimoniamo secoli di storia di queste comunità, in località Tabioma, va posta attenzione a una freccia direzionale che indica un breve tratto in discesa che si stacca dalla mulattiera principale in leggera salita. Tra modesti saliscendi, lentamente il panorama si apre verso le Vette Feltrine e il rifugio Dal Piaz, fino a giungere in prossimità di Aune, presso la chiesa parrocchiale di San Pietro e San Lorenzo.

Si sale quindi verso il paese, e lo si attraversa fino a una piazza dove, nei pressi di una fontana, si imbocca una strada in salita che devia subito a destra costeggiando un’area pic-nic del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi; si supera un ponticello e si incontra un bivio, dove si prosegue in salita, verso sinistra per poche decine di metri (presenti alcune indicazioni CAI rosso-bianche); bisogna quindi prestare attenzione per imboccare, sulla destra un ripido sentiero che risale per breve, ma faticosa salita attraverso una faggeta fino a giungere a una casera; da qui si prosegue in costa per un sentiero più ampio, passando per casera Fontane (fontana) e giungendo quindi a Cimamonte, nei pressi di un altro bivio, vicino a un capitello dedicato ai santi Vittore e Corona. Si scende quindi verso il paese, passando per la chiesa, fino a giungere nella piazza principale di passo Croce d’Aune. Qui, nei pressi del nuovo ufficio informazioni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, termina la tappa.

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Digressione “C”

La Digressione "C", che inizia presso Cima Loreto (vedi tappa 2), dopo aver attraversato il territorio di Lamon, superato il torrente Cismon e risalito parte della Val Rosna, incontrando poi i ruderi del castello di Schener, raggiunge Zorzoi; da qui, si ricongiunge con l'anello principale nei pressi della chiesa di San Rocco di Sorriva.

La Tappa 3

In sintesi

Il percorso si sviluppa quasi interamente su sentieri e carrarecce con brevi tratti di strada asfaltata e può essere così schematicamente suddiviso:

1. da Cima Loreto a col Agaz, in costa su ampie carrarecce, con qualche saliscendi

2. da col Agaz fino al ristorante“Alla Casera” e quindi fino al guado del torrente Ausor, in discesa, quasi interamente su sentiero

3. dal torrente Ausor fino alla chiesa di S.Giorgio di Sorriva, in salita, inizialmente su carrareccia, quindi su strada

4. da Sorriva a casera Tabioma, in salita, prima su strada, poi su carrareccia

5. da casera Tabioma fino ad Aune, in saliscendi, su sentiero

6. da Aune a passo Croce d’Aune, inizialmente in salita, a tratti ripida, poi su carrareccia in piano, fino a Cimamonte, quindi in discesa fino a Croce d’Aune

Partenza Cima Loreto (903 m) • Arrivo Passo Croce d’Aune (1015 m) • Tempo di percorrenza 6 ore abbondanti a piedi • Dislivello Circa 900 m in salita, circa 600 m in discesa • Segnaletica Quasi assente • Difficoltà Tappa di media lunghezza, con lungo tratto in discesa, alcuni saliscendi, brevi tratti di salita ripida • Periodo consigliato Marzo-novembre; soprattutto in autunno • Soste consigliate Chiesa di S.Giorgio di Sorriva; chiesa di S.Rocco; chiesa di S.Maria Assunta a Servo • Cartografia Tabacco 1:75.000 “La provincia di Belluno con il Cammino delle Dolomiti” | Tabacco 1:25.000 Foglio 023 “Alpi Feltrine-Le Vette-Cimònega” | “Sovramonte: guida al territorio. Storia, arte, tradizioni e natura”, a cura di Luca De Bortoli, 2006 (con cartina aggiornata 1:25.000) • Note logistiche Per ospitalità e altre info turistiche Ufficio IAT Feltre, Piazza Trento e Trieste 9, cap 32032, tel. 0439 2540, fax 0439 2839 feltre@infodolomiti.it.

mappa tappa3

da vedere

 A Sorriva, su un colle isolato in posizione dominante, sorge la chiesa di San Giorgio, con importanti affreschi del XV e XVI secolo.

• A Servo è la chiesa di Santa Maria Assunta, dal campanile anteriore al Mille, con notevoli affreschi e opere lignee.

• Proseguendo ai piedi delle Vette Feltrine, comprese nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, si incontra una bella calchera e si gode un gradevole panorama in direzione dei monti.

• Al passo Croce d’Aune, 1016 metri di quota, la vista si apre sulla conca feltrina.

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Ospitalità

Laudato si’, “bussola” per questo tempo

Dio ha scritto un libro stupendo, « le cui lettere sono la moltitudine di creature presenti nell’universo » (LS 85).

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